Marica Fasoli | Una virtuosista del trompe l’oeil
15764
page-template-default,page,page-id-15764,page-child,parent-pageid-15495,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-child-theme-ver-1.0.0,qode-theme-ver-9.1.3,wpb-js-composer js-comp-ver-4.12,vc_responsive
 

Una virtuosista del trompe l’oeil

Una virtuosista del trompe l’oeil

Repubblica.it – Milano | 02 ottobre 2010 – Viviana Birolli

Gli acini d’ uva di Zeusi erano talmente “veri” che gli uccelli li becchettavano. Quella del trompe l’ oeil è una tradizione antica quanto la pittura, ma non è ancora detta l’ ultima parola. Con la mostra 3Dpinti. Message in a box la Fondazione Matalon si popola di scatole, scatolette, scatoloni, chiusi con carta da pacco, spago, corda o scotch col fatidico monito “fragile”. Alcuni sono strappati, e lasciano intravedere una bicicletta, una camicia sdrucita o il lembo di una lettera spedita chissà da dove, chissà a chi. Potrebbe sembrare un trasloco, invece sono le opere di Marica Fasoli, che ridà vita alla tradizione dell’ iperrealismo portandolo fino alle sue estreme conseguenze tridimensionali. Sono tutti oli su tela, anche se a vedere la fila di cravatte disposte in una teca, o la casella postale con tanto di tag e di annuncio “affittasi”, c’ è da non crederci. Viene voglia di aprire le scatole per scoprire il messaggio che, facendo eco al titolo, resta per sempre celato nel box. Restauratrice di formazione, Marica Fasoli, 33 anni, porta alla ribalta (con la curatela di Luca Beatrice) gli oggetti del quotidiano, non quelli “marcati” della Pop Art, ma quelli che si usanoa tutte le latitudini, ma di rado si degnano di uno sguardo. Fondazione Luciana Matalon Foro Buonaparte 67, fino al 22 ottobre, tel. 02878781

VIVIANA BIROLLI